Unità esterna condizionatore: il Comune può decidere la rimozione?

28 Novembre 2022 | Impianti di climatizzazione, News, Normativa e incentivi

Per installare l’unità esterna di un condizionatore sul proprio balcone o terrazzo in genere non bisogna chiedere autorizzazioni o permessi. Ma ci sono casi particolari in cui invece sussistono vincoli di edilizia comunale che potrebbero impedire l’installazione o causare addirittura la rimozione dell’unità esterna. È il caso di una recente sentenza del Tar di Brescia che ha dato ragione ad un’ordinanza comunale. Quali soluzioni si possono adottare in questi casi per non rinunciare ad avere un impianto di condizionamento? 

Cosa prevede la legge: limiti e indicazioni da rispettare

Salvo casi particolari (norma del regolamento condominiale che lo vieta o vincoli urbanistici o paesaggistici) il proprietario può decidere di installare l’unità esterna di un condizionatore di potenza non superiore a 12 Kw sulla facciata poiché è un’opera che rientra nell’ambito dell’attività edilizia libera. L’unico limite è quello di non arrecare un danno all’edificio. 

Secondo larticolo 1122 del codice civile, infatti: “il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico delledificio.”

Per cui, installare l’unità esterna del condizionatore non è soggetto a permessi particolari, ammesso che si rispettino i seguenti limiti: 

  • Ne va fatta comunicazione preventiva all’amministratore del condominio (se l’impianto ricade in aree comuni della proprietà immobiliare, come i balconi)
  • L’impianto non deve danneggiare l’estetica architettonica dellimmobile, in ottica di decoro urbanistico;
  • I lavori di installazione non devono, per quanto possibile, creare disturbo ai condòmini; 
  • Bisogna rispettare le distanze minime tra balconi e finestre, se linstallazione viene effettuata sulla facciata delledificio;
  • Assicurarsi che non sussistano limiti locali sul decoro urbano o sul paesaggio.

 Il caso della sentenza del Tar di Brescia

Le indicazioni appena viste riguardano situazioni di edilizia normale. Diverso è se l’unità esterna deve essere installata in un edificio del centro storico o sottoposto a particolari vincoli urbanistici. 

Emblematica è la recente sentenza n. 770/2022 del Tar di Brescia che si è espressa in merito. La proprietaria di una gelateria con sede presso il centro storico di un comune bergamasco ha fatto ricorso al Tar contro l’ordinanza del Comune che le ordinava di rimuovere l’unità esterna del condizionatore dalla facciata dell’edificio. Questo perché l’installazione era avvenuta senza chiedere il parere della commissione paesaggio, come invece prevede il regolamento edilizio comunale nei casi in cui l’immobile ricada all’interno dei nuclei di antica formazione. 

Nonostante la facciata in cui era stata installata l’unità non fosse visibile su una via pubblica e nonostante molti altri esercenti della stessa zona non avessero chiesto il parere della commissione per lo stesso tipo di installazione, il Tar ha respinto tutti i motivi di ricorso dell’esercente e dato ragione all’ordinanza del Comune che ha così provveduto a far rimuovere l’unità esterna del condizionatore. 

Condizionatori senza unità esterna: tutti i vantaggi in un’unica soluzione

Casi come quello appena visto non sono poi così rari, soprattutto per le attività commerciali poste nei centri urbani. Per rispettare questo tipo di regolamenti che mirano alla tutela del decoro urbano, la tecnologia per fortuna viene in soccorso. 

Esistono infatti i condizionatori senza unità esterna, o monoblocco, composti cioè da un’unica unità che integra tutti i componenti dell’impianto di condizionamento. Soluzioni tecnologiche altrettanto valide, che presentano numerosi vantaggi:

  1.     Si installano facilmente rispetto ai normali condizionatori, facendo risparmiare spazio e tempo;
  2.     Sono perfettamente compatibili con gli edifici storici soggetti a norme architettoniche, come nel caso sopra descritto, rispettano quindi tutte le norme dei regolamenti edilizi;
  3.     Sono efficienti, garantiscono ottime prestazioni in diversi tipi di ambienti;
  4.     Sono più silenziosi, rimuovono il rumore esterno del motore, senza disturbare altri appartamenti adiacenti.

Ottimi modelli di questo genere sono i condizionatori CMP di Aermec: si adattano a qualsiasi tipo di arredamento, grazie al design compatto ed elegante e sono una soluzione ideale per il raffrescamento, riscaldamento, deumidificazione e anche per la sola ventilazione

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