Ricambio d’aria forzato a scuola: tra esempi virtuosi e nuove sfide

20 Settembre 2022 | Impianti di trattamento dell'aria, Impianti per la qualità dell'aria

Ad inizio anno scolastico vi abbiamo parlato dei nuovi provvedimenti sul ricambio d’aria forzato nelle aule scolastiche per scongiurare il rischio di contagio da SARS-CoV-2. Ritorniamo a parlarvene con un esempio positivo, quello della Regione Marche, che ci auguriamo possa essere seguito anche da altre amministrazioni, rimarcando – dati alla mano – che garantire una buona qualità dell’aria indoor, soprattutto negli ambienti scolastici, è una necessità che va oltre il covid e che dovrebbe rappresentare uno standard minimo per l’edilizia pubblica. 

Il modello Marche che investe sul ricambio d’aria forzato nelle scuole: rischio contagio abbattuto dell’80% 

Sul tema dell’areazione nelle scuole in Italia, tra tutte si distingue la regione Marche che ha investito in impianti di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) al fine di prevenire e contrastare la diffusione del virus. Tanto che addirittura l’OMS ha indicato l’operato della regione quale esempio di buona pratica.

Nel marzo del 2021 la regione aveva messo a bando l’acquisto e l’installazione degli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata nelle aule scolastiche per riuscire a garantire le lezioni in presenza. Questa scelta era stata fatta sulla base di studi ed evidenze scientifiche sull’efficacia della VMC quale strumento di  contrasto alla diffusione di Sars-CoV-2, in quanto riduce la permanenza degli elementi inquinanti nell’aria. 

Uno studio condotto dalla Fondazione David Hume che ha messo a confronto la qualità dell’aria nelle classi che avevano installato la VMC e le classi senza VMC, è emerso che nel primo caso gli impianti di ventilazione, specie se adeguatamente dimensionati (6 o più ricambi-ora), hanno abbattuto il rischio di infezione da Sars-CoV-2 di oltre l’80%. 

 

Il monito della Commissaria europea alla Salute

A fine luglio anche la Commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, si era espressa sul tema con una lettera ai ministri della Sanità dei ventisette Paesi Ue, in cui esortava ad apportare gli adattamenti necessari durante la chiusura estiva: “l’aerazione negli ambienti educativi e occupazionali dovrebbe essere una priorità e l’estate offre la possibilità di apportare gli adattamenti necessari”. 

E ancora, rivolgendosi al ministro Speranza, scriveva: “è importante preparare piani di emergenza prima di settembre, quando le scuole riapriranno e i cittadini ritorneranno al lavoro”.

Tuttavia, le indicazione fornite dalle istituzioni sono state per lo più vaghe, ad eccezione del Decreto 23 giugno 2022 (CAM – Criteri ambientali minimi) per l’edilizia pubblica che indica la necessità di garantire l’adeguata qualità dell’aria interna in tutti i locali abitabili tramite la realizzazione di impianti di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Documento che apre nuovi scenari per l’ammodernamento degli edifici pubblici, dando finalmente il giusto peso alla qualità dell’aria indoor per il benessere degli occupanti. 

 

Qualità dell’aria, oltre il covid

In Europa attualmente oltre un bambino su tre soffre di asma bronchiale o allergie e l’incidenza delle malattie respiratorie aumenta di anno in anno. In Italia l’asma e la rinite allergica, assieme all’obesità, sono le patologie croniche più diffuse nell’infanzia e nell’adolescenza.

Eppure la questione della salubrità dell’aria nelle aule scolastiche non è certo una novità. A livello nazionale il Ministero della Salute,  ben prima dell’emergenza covid si era fatto promotore di importanti iniziative per garantire ambienti di vita sani e per tutelare la salute delle fasce più vulnerabili della popolazione, come i bambini e gli adolescenti e prevenire le malattie respiratorie e allergiche.

Una delle prime iniziative risale al 1998, con l’istituzione della Commissione “indoor”, che ha definito le linee di indirizzo per la realizzazione di un programma nazionale per la prevenzione delle malattie correlate all’inquinamento degli ambienti confinati.

“Le evidenze scientifiche dimostrano che le misure intese a ridurre la concentrazione ambientale di allergeni indoor dovrebbero essere sempre applicate ai fini del controllo e prevenzione delle malattie allergiche. Recenti iniziative avviate a livello europeo dall’European Federation of Allergy and Airways Diseases Patients Associations- EFA, in tema di prevenzione dell’asma e delle allergie, confermano l’importanza delle politiche di prevenzione volte a migliorare e a mantenere una buona qualità dell’aria nelle scuole”.

Su questo tema invitiamo ad approfondire con la lettura del lavoro pubblicato su www.salute.gov.it svolto dal Gruppo di Lavoro GARD-I “Programma di prevenzione per le scuole dei rischi indoor per malattie respiratorie e allergiche”. 

 

Il ricambio d’aria forzato nelle scuole con sistemi HRV di Aldes per gli edifici scolastici

Aldes, azienda che dal 1985 propone apparecchiature all’avanguardia per efficienza energetica e prestazioni, si è messa in prima linea nella fornitura e installazione di questi impianti in diversi edifici scolastici del Nord Italia. In particolare, Aldes propone tipologie di impianto dotati di sistemi HRV (ventilazione a recupero di calore)

Sistemi cioè che, oltre a provvedere al ricambio costante dell’aria, funzionando in combinazione con gli impianti di riscaldamento già esistenti, recuperano il calore dall’aria estratta dall’ambiente, riducendo al minimo il dispendio energetico.

Queste soluzioni sono disponibili in diverse tipologie a seconda delle esigenze dell’edificio. Con unità singole per ogni aula installate a vista, ideali nel caso di ristrutturazioni dove non sono a disposizione controsoffitti, in quanto non servono bocchette e canali. Oppure soluzioni più articolate e complesse che vanno installati in appositi vani tecnici, con ventilatori di ultima generazione plug-fun che garantiscono il massimo comfort acustico. 

Per migliorare la qualità dell’aria indoor in edifici scolastici, rivolgiti all’esperienza di Sester. Siamo il riferimento in Trentino per i prodotti Aldes e offriamo consulenze qualificate per valutare in base alle esigenze l’impianto o la soluzione più indicata.