Quanto consuma il condizionatore? Dipende anche dal modello

31 Marzo 2022 | Impianti di climatizzazione, News

Con l’arrivo dell’estate l’uso dei condizionatori è ormai irrinunciabile e i costi in bolletta si faranno sentire sempre di più: ma quanto consuma il condizionatoreE soprattutto quali fattori incidono sui consumi dell’apparecchio? Quali modelli convengono di più? 

 

Da cosa dipendono i consumi di un climatizzatore

Il caro bolletta ci accompagnerà presumibilmente ancora per qualche tempo, è utile quindi conoscere quali fattori incidono maggiormente sul reale consumo effettuato, che in parte determina i costi energetici della bolletta. 

Se infatti possiamo fare poco sul costo dell’energia elettrica al kWh che dipende dal fornitore, possiamo invece cercare di diminuire gli sprechi e aumentare l’efficienza dell’impianto di climatizzazione adoperando le scelte giuste: 

  • La classe energetica che rappresenta l’efficienza del dispositivo. Questa viene comunemente indicata nell’etichetta energetica: l’efficienza si classifica in scala tramite le lettere dalla A, il più efficiente, alla G, il meno efficiente. Scegliere un condizionatore che abbia la classe A+++ garantisce maggiore convenienza sotto il profilo energetico e anche economico. Dagli studi di laboratorio è stato stimato che un condizionatore di classe A comporti un risparmio di energia fino al 30% rispetto ad un apparecchio di classe C.
  • Le modalità e il tempo di utilizzo del condizionatore: spesso il libretto di istruzioni non viene consultato. Conoscere bene però i simboli del telecomando ci permette di impostare la modalità di utilizzo più conveniente e soprattutto non bisognerebbe tenere per troppo tempo una temperatura molto più bassa di quella esterna (la differenza consigliata è di 5 gradi tra interno ed esterno). Inoltre, quasi tutti i nuovi modelli danno la possibilità di programmare il funzionamento, bisogna infatti evitare di lasciare il condizionatore acceso tutto il giorno o tutta la notte, bensì programmare l’accensione e lo spegnimento in relazione al bisogno reale. 
  • Il modello: il consumo di un condizionatore dipende molto anche dal tipo dell’apparecchio. In generale basti dire che quelli Inverter sono più efficienti dei  tradizionali on/off. Ci sono differenze anche tra i condizionatori di tipo monosplit o dualsplit, ma qui influisce più il tipo e le dimensioni dell’ ambiente.
  • La zona climatica:  i consumi di un condizionatore variano anche in funzione delle condizioni esterne. Va da sé che un condizionatore posto in una zona geografica molto calda dovrà lavorare di più per raggiungere la temperatura desiderata. Di conseguenza è necessaria più energia elettrica e i consumi aumentano.
  • Le caratteristiche dell’abitazione, come l’isolamento termico delle pareti e del tetto, la posizione delle finestre e l’esposizione ai raggi solari. Ad esempio un edificio esposto a sud e con scarso isolamento, consuma di più rispetto a un altro ben isolato termicamente. 

Prima di acquistare qualsiasi condizionatore, è quindi indispensabile avere presente questi fattori per poter tenere bassi i consumi energetici ed ottenere il meglio del comfort per i nostri ambienti quotidiani. 

 

Il tipo di modello influisce su quanto consuma il condizionatore

Uno dei fattori principali che vogliamo affrontare riguarda la tipologia di condizionatore: infatti il tipo di modello influisce su quanto consuma il condizionatore, per cui è bene scegliere con attenzione il dispositivo più appropriato. 

Sul mercato esistono 4 principali differenti categorie di condizionatori, progettati con diverse modalità impiantistiche e diversi livelli di efficienza energetica. 

  • Condizionatore con tecnologia Inverter: dotato di una tecnologia innovativa riduce i consumi rispetto a un modello tradizionale. Il motore si riavvia a intervalli, rimane attivo continuamente e modula la potenza erogata in funzione delle necessità dell’ambiente.
  • Condizionatore tradizionale on/off: vecchio modello in cui la potenza utilizzata è sempre la stessa, quindi risulta meno modulabile ed efficiente in proporzione alle caratteristiche dell’ambiente da rinfrescare.
    Nel caso ad esempio di situazioni non troppo umide e calde, la potenza erogata da questo modello potrebbe risultare uno spreco, e al contrario potrebbe non essere sufficiente per rinfrescare spazi più afosi.
  • Condizionatore monosplit: costituito da un motore esterno collegato ad un’unica unità di climatizzazione interna. Di facile installazione e dal costo contenuto, permette di ottenere consumi inferiori data la presenza di una sola unità interna, quindi maggiore risparmio economico ed energetico. È principalmente usato in contesti residenziali, meno adatto al raffrescamento di grandi superfici commerciali.
  • Condizionatore dualsplit: ha sempre un motore esterno collegato a due o più unità interne. Inizialmente pensato per negozi e ambienti di grandi dimensioni, ora è molto diffuso anche all’interno di abitazioni private.
  • Tra i suoi vantaggi comporta una maggior semplicità di collocamento, si monta infatti un solo motore per più unità interne, rispetto a montare più motori esterni monosplit; inoltre risulta più facile ed economica la sua manutenzione, rispetto a più sistemi monosplit, in quanto è presente un solo sistema. 

 

I condizionatori d’ambiente Aermec

Aermec, leader mondiale per impianti di climatizzazione, offre un’ampia gamma di condizionatori, che rispettano l’ambiente e soddisfano tante tipologie di richieste.

Tra i condizionatori d’ambiente Aermec possiamo trovare modelli innovativi quali: 

  • SMG: Condizionatore d’ambiente aria/aria mono-split con unità interna per installazione a parete in versione pompa di calore con tecnologia DC Inverter.
    Questo condizionatore può essere usato sia per il raffrescamento, riscaldamento, deumidificazione, in “modalità automatica” o  “solo ventilazione”. Tutte queste modalità sono integrate con le funzioni di Benessere Notturno (SLEEP), Raffrescamento/Riscaldamento Rapido (TURBO), Ventilazione prolungata per prevenire la formazione di muffe (X-FAN), Funzione TIMER, gestite da una regolazione a microprocessore.
    L’unità interna è estremamente silenziosa ed è munita di alette deflettrici orizzontali motorizzate, azionabili dal telecomando (Funzione SWING).
  • MPG: Sistema Multi-Split aria/aria in versione pompa di calore con tecnologia DC Inverter. Offre la possibilità di realizzare numerosi abbinamenti scegliendo tra 4 tipologie di unità interne: cassette, a pavimento, canalizzato o a muro.
    Qualsiasi tipologia di unità interna è estremamente silenziosa ed è munita di filtro rigenerabile.

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