Manutenzione condizionatore: consigli per sicurezza ed efficienza

29 Marzo 2021 | Impianti di climatizzazione, News

Con l’arrivo della bella stagione si pone la questione della manutenzione del condizionatore d’aria: un’operazione importante e necessaria per garantire un corretto utilizzo. Vediamo allora in questo articolo qualche utile consiglio sulla pulizia e sulla manutenzione in generale dei condizionatori che si trovano nelle nostre case.

 

Manutenzione condizionatore: quando bisogna farla 

Dopo mesi di inutilizzo, rimettere in moto l’impianto di climatizzazione può rivelare qualche insidia. Può capitare infatti che l’unità interna non rinfreschi in modo adeguato o che non si accenda del tutto. Senza contare il rischio di immettere nell’aria sostanze insalubri dovute ad una mancata pulizia e manutenzione del condizionatore.

Il momento giusto per eseguire la manutenzione è in realtà tra settembre e ottobre quando si smette di utilizzarlo, per evitare che durante l’inverno si sedimentino e accumulino polvere e residui. A questo scopo è utile anche coprire l’unità esterna per preservarla da agenti atmosferici e sporco durante i mesi di inutilizzo. Ad ogni modo, è opportuno adoperarsi per la pulizia del condizionatore anche in primavera prima di rimetterlo in funzione. Alcuni passaggi possono essere fatti in autonomia, per altri invece è necessario affidarsi a tecnici qualificati. Le operazioni sono sono essenzialmente tre: 

  1. pulizia dei filtri 
  2. pulizia dell’unità esterna
  3. controllo del gas refrigerante

Vediamole nel dettaglio.

 

Passaggio 1: pulire accuratamente i filtri 

La pulizia dei filtri è un’operazione di manutenzione importante che va eseguita non solo prima di rimettere in funzione il condizionatore, ma anche durante i mesi caldi, circa una volta al mese se lo si utilizza in modo intenso. Questa operazione è possibile eseguirla in autonomia. I filtri sono facilmente riconoscibili e consistono, nei modelli più diffusi in commercio, in griglie di plastica con una fitta rete la quale impedisce l’immissione negli ambienti indoor di particelle solide in sospensione come polvere, batteri, pollini e altre sostanze che inquinano l’aria.

Se i filtri non vengono regolarmente puliti, l’accumulo di queste sostanze diminuisce il potere refrigerante del condizionatore, ma soprattutto è pericoloso perché i filtri non saranno più in grado di trattenere le sostanze nocive per la salute. Quindi, una volta individuata la collocazione dei filtri all’interno dello split bisogna sbloccarli ed estrarli (consultate il manuale di istruzioni del produttore per questa operazione). Una volta sganciati, i filtri vanno lavati con acqua e sapone e risciacquati accuratamente. Per il lavaggio, oltre ad un normale sapone neutro o sgrassatore universale, possono essere utilizzati prodotti specifici per detergere e disinfettare i filtri in modo più efficace. 

Una volta lavati, è importante farli asciugare del tutto prima di inserirli nuovamente, meglio se in un luogo al riparo da polvere. I filtri non vanno assolutamente ricollocati se ancora umidi, per evitare la formazione di muffe e umidità. Se durante l’operazione di pulizia vi accorgete che i filtri sono troppo sporchi o danneggiati sarà il caso di sostituirli. Se si usano filtri particolari assicuratevi della durata consigliata dal produttore: quelli al carbone attivo, ad esempio, vanno sostituiti ogni anno. 

 

Passaggio 2: pulire l’unità esterna del condizionatore

La pulizia del condizionatore include anche il blocco esterno, quello del motore. Per farlo bisogna prima di tutto svitare la griglia di protezione. Poi si possono pulire delicatamente le pale, eliminando la polvere con un panno umido (questa operazione risulterà più facile se durante l’inverno il blocco esterno è stato adeguatamente coperto con un telo). Bisogna poi eliminare eventuali residui più voluminosi, come foglie o rametti se presenti che fanno da ostacolo alle pale e causano fastidiosi rumori. Infine si può ripulire l’intero vano con l’ausilio di un’aspirapolvere. Se l’unità esterna è installata in una posizione scomoda per eseguire queste operazioni consigliamo di rivolgersi ad un tecnico che utilizzerà strumenti adeguati per garantire la sicurezza dell’intervento e potrà anche controllare se l’unità esterna è ben sorretta e sostenuta. 

 

Passaggio 3: controllare il gas refrigerante

L’ultima operazione che va eseguita per essere sicuri di rimettere in funzione il condizionatore nel modo corretto è la verifica di eventuali perdite di gas refrigerante. All’interno del circuito del condizionatore che collega l’unità esterna a quella interna scorre un gas frigorifero (quello più utilizzato è il gas R410A). Il gas viene compresso e attraverso uno scambiatore cede calore all’ambiente esterno, poi si espande attraverso un capillare per raffreddarsi e far funzionare il condizionatore. Con la normale usura, soprattutto nei condizionatori particolarmente datati, potrebbe verificarsi la fuoriuscita del gas dalle tubature. Per tale motivo l’impianto va controllato e nel caso il gas ricaricato. Per questa operazione è necessario l’intervento di un’azienda certificata per il trattamento del gas refrigerante, perché molto inquinante e dannoso per l’ambiente. 

In conclusione, effettuare una manutenzione costante del condizionatore è una buona prassi sia per allungare la vita e l’efficienza dell’impianto ma soprattutto per la sicurezza dell’aria che si respira negli ambienti climatizzati. 

 

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