Se ti sta chiedendo qual è la scelta migliore per raffrescare gli ambienti della casa tra  climatizzazione e condizionamento, la risposta è “dipende”. Bisogna infatti conoscere la differenza tra le due modalità e valutare in base alle proprie esigenze, l’acquisto più adatto. Vediamo allora di approfondire le differenze e capire quando è preferibile l’uno invece che l’altro. 

Impianti per il condizionamento 

Gli apparecchi di condizionamento domestici consentono di controllare la temperatura dell’ambiente, il livello di circolazione e l’umidità nell’aria. Ne esistono di  due tipologie: i condizionatori tradizionali (on-off) e i condizionatori inverter. Il primo funziona con un semplice sistema di accensione e spegnimento on-off senza modificare la potenza di compressione d’aria, mentre nel condizionatore inverter, la potenza viene ottimizzata in base alla temperatura dell’ambiente.La prima soluzione è più economica, ma ha un dispendio di energia elevato. Invece, il secondo tipo di condizionatore ottimizza il prezzo di acquisto con un maggiore risparmio di energia.

Un’altra distinzione riguarda la possibilità di installare l’impianto variando il numero di unità. Si parla infatti di condizionatori monosplit e condizionatori dual split o anche multisplit. I condizionatori monosplit sono più adatti per monolocali o zone indipendenti di metratura ridotta in quanto l’impianto si compone di una singola unità collegata ad un’unità esterna. Inoltre la loro manutenzione è più facile e rapidaIl condizionatore dual split o multisplit è composto da due o più unità interne collegate ad una sola esterna. È consigliato per spazi di grandi dimensioni perchè ottimizza le spese di installazione a fronte di un risparmio maggiore rispetto al monosplit. Tuttavia, la manutenzione è più complessa in quanto la macchina esterna è collegata a tutte le altre.

 

Impianti per la climatizzazione

Condizionatore e climatizzatore hanno le stesse funzioni.  Ma il climatizzatore è arricchito di alcune funzionalità come la deumidificazione dell’aria e la regolazione della temperatura. 

Queste funzionalità rendono il climatizzatore la soluzione migliore per combattere il caldo umido estivo. Infatti esso regola la temperatura e contemporaneamente il tasso di umidità dell’ambiente domestico con estrema attenzione ed efficacia. Inoltre, con l’ausilio di filtri idonei ha la capacità di eliminare i batteri e tutte le impurità presenti nell’aria.

L’azione di deumidificazione è la principale differenza tra i due impianti. Nel climatizzatore è una funzione attiva e calibrata, nel condizionatore è una conseguenza del raffreddamento dell’ambiente. 

 

Cosa sapere prima di acquistare un impianto di climatizzazione o condizionamento

Per ottimizzare l’acquisto ci sono alcuni parametri da considerare e valutare insieme ad un esperto. 

  1. La potenza di un condizionatore o climatizzatore è espressa in kW o in Btu/h (British Termal Unit). In questo caso la scelta della tipologia di impianto è dettata dalle dimensioni dell’ambiente da rinfrescare o riscaldare. 
  2. L’efficienza energetica. Maggiore è la capacità di raffreddamento, maggiore sarà il consumo energetico. È preferibile, quindi, scegliere un climatizzatore che rientri in una classe alta di efficienza energetica (A o superiore).
  3. Dimensioni e numero di stanze. Un elemento importante da considerare è il numero degli ambienti da rinfrescare. Se si cerca una soluzione efficace per tutta la casa o comunque per ambienti di una certa dimensione, conviene scegliere un impianto, che assicuri prestazioni efficaci. Il numero delle stanze incide sulla valutazione del numero di unità interne (o split) da installare. 

In fase di valutazione, è inoltre importante prendere in considerazione lo stato di coibentazione (cioè la tipologia di isolamento termico) e l’esposizione solare degli ambienti nord-sud.

 

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